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Canonical Identity
Il punto da cui Alice può cambiare
Prima di ogni espressione, gesto o abito, questa tavola osserva Alice nella forma più neutra possibile. Non per ridurla a una serie di misure, ma per creare un punto comune dal quale tutte le sue interpretazioni possano partire.
Le viste frontale, laterale, posteriore e di tre quarti raccolgono la continuità del corpo quando cambia l’angolazione. La griglia e il riferimento di 1,67 metri aiutano a comprenderne la scala, mentre le proporzioni mantengono una silhouette adulta, naturale e riconoscibile senza cercare una perfezione astratta.
L’abbigliamento neutro lascia leggibile la costruzione del corpo senza ricorrere alla nudità e senza trasformare lo studio anatomico in esposizione. È una scelta funzionale, pensata per mostrare postura, volumi e rapporti tra le parti prima che una scena, un’emozione o un vestito comincino a modificarne la presenza.
La palette raccoglie i colori da cui Alice viene riconosciuta più facilmente, ma non impone alla luce di comportarsi sempre nello stesso modo. Pelle, capelli, occhi e tessuti possono assumere sfumature differenti a seconda dell’atmosfera e del linguaggio visivo utilizzato.
Anche questa tavola rimane un riferimento, non una gabbia. Lo stile può semplificare, accentuare o reinterpretare alcuni tratti, purché il corpo continui ad avere una logica interna e non sembri appartenere ogni volta a una persona diversa.
Prima di ogni trasformazione, Alice ha bisogno di un luogo da cui partire.
Questa tavola prova a custodirlo.